Sembrano passati cent'anni da quando per tracciare un campo da calcio si usavano delle carriole artigianali in legno mal costruite, ovvero delle tramogge svasate con ruote e ingranaggi dentati, con delle aste stile portantina come manico, da usare in due persone. Il “carburante" era il gesso o peggio la calce da muratura. I problemi erano molteplici, a partire dallo stoccaggio di grandi quantità di sacchi con il magazzino pieno di polvere, senza contare la condizione sanitaria degli operatori.

Negli anni questo sistema è rimasto pressoché immutato a parte che si iniziarono a vedere carriole in ferro saldate alla meglio, fino alla comparsa dei primi traccialinee a vernice con trasferimento a ruota: si tratta di un deciso passo avanti dato che che si inizia a tracciare usando vernice e non più materiali asciutti. Questo sistema però presenta notevoli problematiche. Ad esempio non funziona su superfici non ben inerbite o dove l'erba non viene ben raccolta dopo la falciatura, in quanto il rullo si imbratta di terra o di foglie d'erba. Inoltre la tracciatura deve essere effettuata due volte perché la ruota schiacciando l'erba la dipinge solo da un lato. Anche il contenitore della vernice dà problemi essendo quasi sempre aperto nella parte superiore, lasciando uscire vernice ad ogni scossone o buca. Il consumo di vernice è un problema essendo piuttosto elevato.

Negli ultimi anni si sono sempre più affermati i Traccialinee a spruzzo, equipaggiati con pompe a pressione azionate a spinta o a batteria. Il sistema a spruzzo è sicuramente migliore in quanto facendo cadere la vernice dall’alto copre l'erba in maniera uniforme. Il consumo di vernice è più contenuto ma ancora elevato, per questo si utilizzano dei concentrati che dovendo essere diluiti creano problemi di miscelazione, con gocce impazzite. Tempi di tracciatura lunghi e laborioso lavoro di pulizia finale, dovendo pulire oltre al circuito di spruzzo anche la cisterna del traccialinee. Il quantitativo di vernice da stoccare per una stagione è ancora impegnativo.

Da un paio di anni a questa parte si stanno sempre più affermando i traccialinee a spruzzo con dei particolari ugelli a cono cavo che utilizzano pompe a batteria ad alta pressione con vernice a basso volume. I bassi consumi, che ammontano a circa 2 litri per campo da calcio, consentono di pescare la vernice direttamente dalla tanica originale che viene alloggiata direttamente sul traccialinee eliminando la cisterna.

In questo modo si contengono i costi di fabbricazione del traccialinee. La pulizia a fine lavoro è più veloce non essendoci una cisterna da lavare. Oltretutto questi traccialinee sono quasi sempre equipaggiati con sistemi integrati di spurgo e lavaggio del circuito.

Concludendo, lo stato dell’arte permette di tracciare a costi contenuti e consumi ridotti, in modo più pulito ed efficace, evitando sprechi di vernice, perdite di tempo in lunghe preparazioni e miscelazioni della vernice ed operazioni di pulizia.

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