Se in giardino convivono un prato curato e un cane, prima o poi compariranno quelle chiazze gialle o secche che rovinano l’uniformità del tappeto erboso.
Il motivo è semplice: la pipì del cane contiene azoto e sali che, in concentrazioni elevate, agiscono come una concimazione troppo forte, arrivando a “bruciare” i fili d’erba.

Perché succede
    •    Azoto in eccesso → funziona come un fertilizzante troppo concentrato, danneggiando i tessuti vegetali.
    •    Ripetizione sullo stesso punto → il prato non ha il tempo di rigenerarsi.
    •    Estate → il problema si nota di più, perché l’erba è già sotto stress climatico.

Cosa si può fare

1. Prevenzione immediata

Appena il cane fa pipì, innaffia bene la zona: diluire i sali e l’azoto riduce il rischio di bruciatura.

2. Addestramento mirato

Abitua il cane a fare i bisogni in un’area di sacrificio, magari seminata con specie più resistenti.

3. Riparazione naturale

Per rigenerare le chiazze danneggiate puoi seminare e irrigare costantemente, favorendo la ricrescita.

Mascherare subito il problema con i coloranti naturali

Chi non vuole aspettare settimane può ricorrere a una soluzione estetica rapida: i coloranti naturali per tappeto erboso.

Prodotti come Green Again o Home Lawn Blend si applicano con uno spruzzo direttamente sulle aree gialle.
Il pigmento si lega ai fili d’erba ancora presenti e li uniforma al resto del prato.

I vantaggi
    •     Effetto immediato, senza attese.
    •     Colore naturale e uniforme.
    •     Atossici (una volta asciutti) per cani, gatti e bambini.
    •     Durata di più settimane, variabile in base ai tagli e alla crescita del prato.

 Importante: i coloranti non riparano il danno, ma lo rendono invisibile mentre l’erba si rigenera.

Come scegliere il prodotto giusto
    •    Pronto uso → perfetto per piccole macchie o interventi veloci.
    •    Concentrato → da diluire, ideale per prati da 50 a 200 m² o per trattare più punti con libertà di regolazione della tonalità.

Dove trovarli

 Articolo a cura di: Team tecnico di Selfverde.it